La programmazione di aprile – maggio – giugno 2026
Cinema Perla, Bologna
La nuova programmazione del Cineclub Magnifica Illusione, in calendario da aprile a giugno 2026 al Cinema Perla, si configura come un articolato percorso culturale che attraversa il cinema d’autore europeo e americano, la memoria storica, il musical contemporaneo e il cinema classico, mantenendo al centro la dimensione della visione condivisa e del confronto critico.
La stagione si distingue per una forte rete di collaborazioni – dall’Istituto Fernando Santi all’Accademia del Musical di Bologna, dal Centro Psicoanalitico di Bologna al SNCCI – e per la presenza di ospiti di rilievo, chiamati a introdurre e approfondire i film in programma.
I filoni della programmazione
Nunca Más – 1976–2026
A cinquant’anni dal golpe argentino, il cineclub propone una riflessione sulla dittatura militare e sulle sue conseguenze attraverso due opere fondamentali.
Argentina 1985 di Santiago Mitre ricostruisce il processo ai responsabili della giunta, seguendo il lavoro dei procuratori Strassera e Moreno Ocampo. Il film, candidato all’Oscar, è un esempio di cinema civile capace di coniugare tensione narrativa e rigore storico. L’introduzione è affidata a Emanuela Fronza, docente dell’Università di Bologna, che offrirà una chiave di lettura giuridica e politica del processo.
Figli/Hijos di Marco Bechis affronta invece il tema delle identità negate e delle adozioni illegali durante la dittatura. La presenza del regista, in dialogo con Ivan Cipressi, rappresenta un momento di particolare rilievo: Bechis è testimone diretto di quella stagione, essendo stato lui stesso detenuto politico.

Moulin Rouge! – 25 anni dopo
Il film di Baz Luhrmann, a venticinque anni dalla sua uscita, viene riproposto in una versione sing-along che restituisce la natura profondamente teatrale e partecipativa dell’opera.
Moulin Rouge! è un punto di svolta nel cinema musicale contemporaneo: un’opera che fonde melodramma, videoclip, cultura pop e riscrittura del repertorio musicale.
L’introduzione è curata dall’Accademia del Musical di Bologna, che accompagnerà il pubblico nella lettura dei numeri musicali e nella comprensione della costruzione scenica e vocale del film.

Changer le cinéma, changer la vie
Il titolo del filone richiama direttamente lo spirito della Nouvelle Vague e la sua tensione a trasformare il linguaggio cinematografico.
La scelta di una proiezione a sorpresa rappresenta un gesto programmatico: sottrarre il film alla logica del consumo prevedibile e restituire centralità all’atto della visione.
Lo spettatore è invitato a confrontarsi con un’opera senza mediazioni, in un’esperienza che rimette al centro lo sguardo.
Il cinema di Jacques Demy
La proiezione di Les Demoiselles de Rochefort offre l’occasione per un approfondimento su una delle figure più originali del cinema francese.
Il film, realizzato nel 1967, è un musical luminoso e malinconico, che dialoga con il cinema hollywoodiano pur mantenendo una forte identità europea.
La serata sarà arricchita dalla presenza di Valerio Carando, autore del volume Il cinema di Jacques Demy (Gremese, 2025), in dialogo con Roberto Chiesi, storico del cinema e direttore del Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini. Un confronto che permetterà di contestualizzare l’opera all’interno della Nouvelle Vague e della storia del musical.

Il lettino e la sala
La nuova rassegna nasce dalla collaborazione con il Centro Psicoanalitico di Bologna, la Società Psicoanalitica Italiana e il SNCCI Emilia-Romagna.
L’obiettivo è esplorare il rapporto tra cinema e psicoanalisi, interrogando i film come dispositivi di rappresentazione dell’inconscio.
Il ciclo si apre con El di Luis Buñuel, uno dei film più radicali del regista spagnolo. Attraverso la storia di un uomo dominato da una gelosia paranoica, Buñuel costruisce un ritratto disturbante della mente ossessiva.
Introducono la proiezione Maria Pia Colazzo, psicoanalista SPI, e Luisa Ceretto, critica cinematografica, in un dialogo che metterà in relazione linguaggio filmico e dinamiche psichiche.
Anniversari e riletture
Accanto ai filoni tematici, la programmazione propone alcuni titoli fondamentali riletti alla luce del presente.
La sposa in nero di François Truffaut, introdotto da Roberto Chiesi, è un’opera che segna il passaggio del regista verso una forma più controllata e stilizzata, tra Hitchcock e il noir europeo.
Casablanca di Michael Curtiz viene presentato alla vigilia del 25 aprile come un “atto di resistenza”: un film che, pur nella sua dimensione hollywoodiana, incarna una riflessione profonda sul sacrificio individuale e sulla lotta contro i totalitarismi.
Scream di Wes Craven, a trent’anni dalla sua uscita, viene riletto come un punto di svolta del cinema horror: un film che decostruisce e al tempo stesso rinnova i codici del genere. L’introduzione è affidata a Roy Menarini, docente e critico cinematografico, tra i più autorevoli studiosi italiani di cinema contemporaneo.
Infine, Il grande sonno di Howard Hawks, nel suo ottantesimo anniversario, riporta in sala uno dei capisaldi del noir classico, celebre per la sua struttura narrativa complessa e per l’alchimia tra Humphrey Bogart e Lauren Bacall.

Il programma
Aprile
9 aprile – La sposa in nero (François Truffaut), introduce Roberto Chiesi
15 aprile – Argentina 1985 (Santiago Mitre), introduce Emanuela Fronza
16 aprile – Moulin Rouge! (Baz Luhrmann), introduzione Accademia del Musical di Bologna
22 aprile – Figli/Hijos (Marco Bechis), dialogo con il regista e Ivan Cipressi
23 aprile – Casablanca (Michael Curtiz)
30 aprile – Scream (Wes Craven), introduce Roy Menarini
Maggio
7 maggio – Les Demoiselles de Rochefort (Jacques Demy), con Valerio Carando e Roberto Chiesi
14 maggio – Él (Luis Buñuel), introducono Maria Pia Colazzo e Luisa Ceretto
21 maggio – Proiezione a sorpresa dalla Nouvelle Vague
28 maggio – Il grande sonno (Howard Hawks)
Giugno
4 giugno – Aperitivo di fine stagione e film musicale a sorpresa
Un’esperienza di visione condivisa
Tutti i film – salvo le proiezioni della rassegna NUNCA MÁS – sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Il Cineclub Magnifica Illusione conferma così la propria identità: non una semplice rassegna, ma un laboratorio culturale in cui il cinema diventa occasione di incontro, riflessione e partecipazione attiva.
Vi aspettiamo in sala!